Vicenza, un luogo centrale è la storia dell’ex Centrale del Latte, rimasta per oltre vent’anni in attesa di una nuova destinazione. Venduta all’inizio degli anni Duemila per finanziare la costruzione del nuovo Teatro Comunale, la struttura non ha segnato la fine dell’attività produttiva, che ha proseguito in un nuovo impianto moderno e funzionale, ma ha aperto una nuova stagione per la città. Lo spazio dell’ex Centrale, infatti, è rimasto pubblico, simbolo di un patrimonio urbano da rigenerare e condividere.
Attraverso una ricostruzione puntuale, Giovanni Coviello e Serena Balbo raccontano come questo luogo — al centro del quartiere San Bortolo e della memoria collettiva — sia diventato uno snodo simbolico tra passato e futuro. La narrazione intreccia scelte politiche, battaglie civiche, idee progettuali e la lunga mobilitazione di comitati e abitanti, guidati da Giancarlo Albera, che hanno tenuto accesa l’attenzione su uno spazio ancora da completare, ma sempre più vivo.
Un libro che racconta come un luogo apparentemente marginale possa tornare centrale nella vita di una città, se sostenuto dalla memoria, dal senso di comunità e dalla partecipazione: un insegnamento anche per i giovani.











